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Comunicato stampa del 12 marzo 2020

 

 

Ricorrendo, nostro malgrado, la necessità di smentire categoricamente quanto riportato nella serata di ieri (mercoledì 11 marzo) su una testata giornalistica online e al fine di continuare a fornire, in questa delicata fase, informazioni puntuali e veritiere sulla vicenda che sta interessando la Romolo Hospital, il suo amministratore unico, i suoi dipendenti e ai loro familiari, si comunica quanto segue:

  • Non corrisponde al vero la notizia che “quattro dei cinque tamponi risultati positivi appartengono a persone venute in contatto con l’imprenditrice già risultata positiva nei giorni scorsi..” in quanto i nominativi che, in plateale violazione della normativa sulla privacy, sono stati resi pubblici comprendono soltanto un soggetto che ha intrattenuto contatti la stessa Signora.
  • Non corrisponde al vero la notizia apparsa in un primo momento e poi rettificata nei termini sopra citati, sempre su una testata giornalistica online circa il fatto che i surriferiti soggetti risultati positivi al Covid-19 fossero dipendent della Romolo Hospital, per la semplice ragione che nessun dipendente risulta ad oggi sintomatico e pertanto, in ossequio delle disposizioni di legge in vigore, sottoponibile al tampone faringeo.

Desta infine sconcerto la superficialità e in molti casi l’irresponsabilità che sta accompagnando l’evolversi, su scala territoriale, dell’emergenza sul piano della partecipazione mediatica e sociale. Si continuano a dare per scontati una serie di aspetti cruciali (non ultimo quello relativo a chi per primo avrebbe portato il virus in città) che sembrano rispondere più al bisogno di trovare in fretta un capro espiatorio piuttosto che ad una disinteressata e civile ricerca della verità insieme ad una responsabile lettura dei complessi e gravi accadimenti che ci stanno investendo.

Per quel che ci riguarda proseguiremo a fare la nostra parte, attuando rigorosamente le direttive delle autorità competenti, continuando a comprendere l’emotività di ognuno e, da oggi in avanti, reagendo adeguatamente alle azioni di quanti, in palese violazione dell’ordinamento dello Stato, proseguano con  ricostruzioni false e diffamatorie,  procurando, oltre che conseguenze gravemente lesive dell'immagine personale della Signora Carmela Sanguedolce, della Romolo Hospital dei suoi dipendenti e familiari tutti, un gravissimo allarme sociale.